
Lago del Turano e la Grande Diga (La Geologia)
La valle del Turano è un’area geologicamente molto interessante sia da un punto di vista scientifico che tecnico e paesaggistico.
Qui insiste la Diga del Turano, parte integrante di un grandioso complesso di impianti idroelettrici dislocati sui fiumi Nera e Velino, progettata negli anni venti e realizzata in tempi brevissimi tra il 1936 e il 1938.
La diga sbarra l’omonimo fiume in corrispondenza della Gola di Posticciola e sottende un invaso (alla quota massima di 540 m) della capacità di 163 milioni di m3, collegato idraulicamente con una galleria lunga circa km 9 al bacino artificiale del fiume Salto.
Per la visita degli impianti si può contattare la Società E.ON-Italia che ha in gestione il bacino. Il lago del Turano, allungato in direzione appenninica NW-SE, interessa alluvioni fluviolacustri (Olocene-Pliocene) e terreni torbiditici impermeabili [(complesso torbiditico altomiocenico laziale-abruzzese (Flysch argilloso-arenaceo Auct.-Miocene sup.)] sul fondo valle sommerso, sui fianchi affiorano calcari e calcareniti (Calcari a Briozoi e Litotamni-Miocene inf.) e ancora marne a bassa permeabilità [(Unità spongolitica-membro di Guadagnolo (Formazione di Guadagnolo Auct.-Miocene inf.)], tutti litotipi che in generale assicurano un’elevata tenuta idraulica.
I rapporti tra le diverse unità sono controllati da una tettonica …CONTINUA SUL PDF
LAGO DEL TURANO e LA GRANDE DIGA (PDF scaricabile)