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Paganico Sabino (Ri)

Paganico Sabino si raggiunge attraverso una strada che si snoda lungo le rive del lago fino alla salita che, curva dopo curva, conduce ai 720 metri di questo magnifico paese, un altro suggestivo angolo della Valle del Turano.
Un angolo che fu abitato fin dall’epoca romana come testimonia il ritrovamento della “Pietra Scritta”, un podio di una tomba funeraria, rinvenuto in contrada Marcetelli. L’epigrafe, a carattere funerario, era dedicata ai defunti della famiglia dei Muttini.
La stessa etimologia del nome del paese, per la quale si fanno ipotesi diverse, conferma l’antichità dell’insediamento. Paganico può infatti riflettere sia l’aggettivo latino “paganus“, cioè appartenente al “pagus”, al territorio rurale, che “paganicus”, aggettivo che significa “del villaggio, della campagna”. Secondo un’altra interpretazione, col termine “paganicum” venivano chiamate le località ricche di rovine romane. Non è mancato chi ha messo in relazione il toponimo anche con eventuali scorrerie dei Saraceni, che con le loro incursioni terrorizzarono il Lazio del X secolo e che nella visione popolare erano i pagani per antonomasia.
Nell’852 il paese è nomi; nato dal Regesto Farfense, come bene appartenuto all’abbazia i di Farfa. La storia successiva di Paganico è legata alla baronia di Collalto, della quale questo centro sarà per secoli un feudo. Nel XVII secolo gli abitanti erano 680, ripartiti in 120 fami glie che vivevano per la maggior parte all’interno del paese, mentre alcuni nuclei abitavano in casolari sparsi nelle campa gne.
Una cifra destinata a salire, anche se solo lievemente nel XIX secolo. Nel 1853, alla vigilia dell’annessione del Reatino all’ltalia Unita, il censimento compiuto nella delega zione di Rocca Sinibalda assegnava a Paganico 816 abitanti.
Fino alla metà del nostro secolo Paganico fu un importante centro commerciale, dove convergevano uomini e merci dai paesi vicini, anche per la sua posizione strategica di passaggio fra il Cicolano e l’area sabina e romana.
Da Marcetelli veniva no esportati tini, bigonce, botti: prodotti legati alla viticoltura, un’attività largamente praticata anche a Paganico fino a quan do la creazione del lago artificiale non ha causato mutamenti climatici tali da rendere problematico questo tipo di coltiva zione. Dall’area dell’Ovito proveniva un altro importante prodotto, il carbone
Grazie al rinvenimento di una lapide romana, è possibile affermare che la zona era abitata già nell’antichità.
Paganico Sabino è ai nostri giorni meta di villeggianti alla ricerca di un clima ristoratore e della tranquillità di un paese dove stress e smog sono parole sconosciute.

Paganico Sabino informazioni
Abitanti: 251
Altezza sul livello del mare: 720 metri
Temperatura invernali: da -4° a +18°
Temperature estive: da +16° a +25°
Distanza da Rieti: 35 km
Distanza da Carsoli: 17 km
Prefisso telefonico: 0765
Codice di avviamento postale: 02020
Nome abitanti: “Paganichesi”

Una vista di Paganico da Ascrea

www.paganicosabino.org