Gita ecologica sul Monte Navegna e Monte Cervia nella Riserva Naturale

Di Amalia Mancini

UNA GITA ECOLOGICA nella riserva naturale del Monte Navegna e Monte Cervia, organizzata dalla Proloco di Ascrea, avrà luogo oggi, con partenza alle ore 9 da San Rocco, tra rigogliosi boschi di quercia e faggi, boschi segnati dalla storia, ma ben conservati e protetti. Si potrà passeggiare tra cerri, roveri, carpini, pini, noccioli, aceri di monte e pioppi tremuli, tra i profumi dei frutti di bosco come il tartufo e i funghi, e i colori accesi delle more, i mirtilli e i lamponi. Si partirà da Ascrea, iniziando con il sentiero di Mirandella, un percorso duro soltanto all'inizio, passando per i ruderi dell'antico borgo, proseguendo per Le Forche, e soffermandosi nell'enorme distesa con aree attrezzate per i picnic. Da qui, attraverso un sentiero panoramico molto suggestivo che offre allo sguardo la visione del lago del Turano e del Salto, si proseguirà per il Monte Navegna. Una passeggiata tra gli animali simbolo della riserva e cioè l'aquila reale, il lupo e il gatto selvatico. L'aquila reale frequenta gli spazi aperti tra i boschi per cacciare le sue prede preferite: lepri, coturnici, rettili e roditori. Il lupo, che negli ultimi anni, aveva subito un calo in termini numerici, ora è tornato prepotentemente alla ribalta, con una presenza piuttosto stabile. E poi il gatto selvatico, il più elusivo dei mammiferi, più volte osservato dai guardiaparco della riserva. Ma si potranno ammirare anche lo scoiattolo meridionale, i tassi, le martore, le lepri, le puzzole, le donnole oltre a tanti mammiferi tipici dei boschi e del castagneto quali il topo quercino e il moscardino, un tipo di scoiattolo molto piccolo. Tra i rapaci diurni, invece, c'è la possibilità di vedere qualche poiana, il gheppio, lo sparviero e l'astore. Tra gli altri uccelli diurni, inoltre, il picchio verde e rosso maggiore, il picchio muraiolo, l'upupa, il fringuello, le cince, il rampicchio e la ghiandaia. Naturalmente, non si potranno ammirare gli uccelli notturni, tra cui, la civetta, il gufo comune e il barbagianni. Splendidi anche gli altri percorsi, non previsti in questa gita, come il sentiero geologico e il sentiero natura. Il sentiero geologico, infatti, è un vero paradiso per gli amanti delle rocce e una eccezionale guida per scoprire la tettonica, la litologia e l'evoluzione della zona. E' composto da sei stazioni principali e quattro sottostazioni dislocate all'interno dei punti di maggiore interesse della riserva. Il sentiero naturale non è da meno; si snoda nel cuore della riserva naturale, attraverso un bosco di faggio di pregevole qualità. Il sentiero inizia dalla strada provinciale che collega Marcetelli a Collegiove ed è articolato in stazioni dove il visitatore è sollecitato a notare gli aspetti naturalistici più rilevanti. L'escursione si svolge quasi interamente dentro al bosco e attraversa il Fosso dell'Obito nella parte alta. Questo torrente perenne è uno degli aspetti paesaggistici ed ecologici di grande importanza, infatti l'avvistamento di molti animali in questa zona è dovuto certamente alla presenza sia dell'acqua che di un ambiente boschivo ben conservato. Il percorso si conclude nella strada sterrata che collega Ascrea alla provinciale Marcetelli-Collegiove. Il percorso può essere esteso scendendo nelle gole dell'Obito, attraverso la già citata strada, o continuando verso ovest per il sentiero che conduce alla località Prata Ventro, alla base di Monte Filone e dove si trova un punto sosta con rifugio. Questo itinerario è percorribile in un ora di cammino andata e ritorno. Si consiglia un adeguato comportamento per evitare di infastidire qualche inaspettato rettile e un'attrezzatura adatta per il trekking. Nel caso in cui ci si dovesse trovare davanti ad una vipera, è consigliabile mantenere la calma.

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